Arriva il Drunch!

Drunch!
Signore e Signori, ecco che arriva l’ultima trovata (forse neanche tanto commerciale) che dagli Stati Uniti passa dritta dritta per Parigi: Il Drunch.
Adattato dai francesi in Slunch con la s iniziale rubata da souper(cenare),è il fratello maggiore del classico brunch domenicale.
La differenza? si inizia alle 17-18 e si conclude massimo alle 23.
L’idea del Drunch è quella di:
– non passare il primo pomeriggio (soprattutto quello invernale in cui fa buio presto) chiusi in un cafè, o a casa di amici, permettendo soprattutto a chi si sveglia tardi di non essere subito catapultati al chiuso.
– per chi torna da un week-end, riuscire a raggiungere gli amici ovunque essi si trovino.
– incontrarsi in un momento della domenica solitamente morto.
– passare del tempo in compagnia senza fare tardi (il lunedì mattina tutti a lavorare), permettendo quindi di andare a letto presto e sentirsi riposati il giorno dopo.
Le pietanze sono simili al brunch, vista l’ora, non mancano le persone che adorano iniziare col dolce per passare al salato, e viceversa.

Giampiero Martinotti corrispondente de “la Repubbilca” nell’ articolo su repubblica.it scrive:
“Il principio di base è la convivialità : il drunch è informale e non deve dare troppo lavoro ai padroni di casa. Ed è buona regola che ognuno porti qualcosa, come si fa nelle cene tra giovani(…). Secondo gli specialisti, il drunch va bene soprattutto in tempo di crisi, perché costa poco. Ciò non toglie che si debba stare attenti all’etichetta: “I piatti possono anche essere spaiati, a patto che abbiano uno stile”, spiegano le riviste di moda.”